Torna “M’illumino di meno”, tra molte conferme e qualche novità


Il 12 febbraio 2010 si ripete il consueto appuntamento con la Giornata del risparmio energetico promossa dalla trasmissione di Radio2 Caterpillar (diretta radiofonica dalle 17).

Quest’anno non si punta tanto sul tradizionale spegnimento simbolico delle luci per un’ora, ma sull’impiego di fonti rinnovabili. A Roma è in programma una grande festa illuminata da energia “verde”.. Molte le iniziative in tutta Italia: si spegnerà l’Acquario di Genova, mentre nei laboratori Enea saranno serviti cibi a km zero.

Cambia veste, per il 2010, l’iniziativa “M’illumino di meno”. La sesta edizione della Giornata del risparmio energetico promossa dalla trasmissione radiofonica Caterpillar e in programma per venerdì 12 febbraio presenta infatti grandi novità. Gli organizzatori non chiedono più agli aderenti di spegnere simbolicamente la luce per un’ora, come è stato per le precedenti edizioni, ma di confrontarsi con le fonti energetiche rinnovabili, provando a illuminare le città italiane in maniera sostenibile.

Almeno per un giorno. «Quest’anno – spiega Filippo Solibello, uno dei conduttori di Caterpillar – non abbiamo chiesto alle amministrazioni, alle associazioni, alle scuole e ai privati cittadini di restare al buio per la Giornata del risparmio energetico, ma di accendere luci “virtuose”, alimentate da fonti rinnovabili. Se per cinque anni abbiamo “spento”, ora è arrivato il momento di illuminare, ovviamente con un approccio sostenibile».

Da Eco dalle città la notizia qui…

L’Italia spreca energia rinnovabile e la boicotta


Smart meter projects globally

Image by Tom Raftery via Flickr

Le fonti rinnovabili possono sostituire quasi totalmente l’energia fossile. E’ questa la conclusione del rapporto. “Una rete intelligente per salvare il clima” che Greenpeace ha presentato con Erec (European Renewable Energy Council) a Madrid.

Il rapporto mostra che le reti elettriche possono essere trasformate per consentire alle fonti rinnovabili di garantire il 90% dell’energia al 2050, attraverso reti intelligenti di distribuzione dell’energia. Già oggi in Spagna le fonti rinnovabili in alcune giornate coprono oltre il 50% della richiesta. In Italia, invece, l’inadeguatezza della rete elettrica limita di circa il 30 per cento l’effettiva produzione eolica in Puglia, Campania, Basilicata e Sardegna.

Il futuro sono le smart grids
Le smart grids, reti intelligenti di distribuzione dell’energia a livello locale e regionale, collegano tra loro impianti solari, eolici, geotermici, a biogas (e altre biomasse sostenibili) che possono così fornire la stessa energia di una centrale tradizionale, ma con maggiore efficienza e flessibilità, e con minori emissioni di CO2. Le super grids usano invece linee ad alta tensione in corrente continua per trasferire elettricità a enormi distanze con grande efficienza.

Da Associazione salute la notizia qui…

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