Smog, Istat: «Buona parte dall’agricoltura»


Che ne sai tu di un campo di grano - poesia di...

Image by gigi 62 via Flickr

Secondo una ricerca dell’Istituto nazionale di statistica, dal 1990 al 2007 un quarto delle Pm10 e un quinto delle Pm2.5 prodotte dai settori agricoli

Un quarto delle Pm10 ed un quinto delle Pm2.5 provengono dai settori agricoli. Lo dice la rilevazione “Le emissioni atmosferiche delle attività produttive e delle famiglie. Anni 1990-2007” diffusa dall’Istat.

“Il settore agricoltura, caccia e silvicoltura è una delle principali fonti di particolato (25% nel caso del particolato Pm10 e 20% per il particolato fine Pm 2.5) – segnala l’Istat – dovuto all’uso di concimi organici, all’incenerimento di rifiuti agricoli e all’uso di combustibili per le macchine agricole”.

Le Pm10 (o particolato) sono polveri sottili con diametro inferiore ai 10 micron, mentre le Pm2.5 (o particolato fine) sono polveri sottili con diametro inferiore ai 2,5 micron, ancor più pericolose delle altre perchè riescono ad arrivare in profondità nei polmoni e nell’apparato respiratorio.

Il settore agricolo, poi, “con il 42% delle emissioni di sostanze acidificanti – soprattutto ammoniaca dovuta all’uso di concimi a base di composti organici, resta protagonista anche per altri capitoli di emissione”.

Le attività manifatturiere, però, restano la “principale fonte di emissione anche per il particolato, con quote del 28% per il Pm10 e del 27% per il Pm 2.5″, precisa il rapporto.

Da Informazione e ambiente la notizia qui…

Reblog this post [with Zemanta]

Esteso l’ecopass a diesel ed euro 4 senza filtro


This pic shows the traffic sign for the Ecopas...

Image via Wikipedia

Continua la lotta dell’amministrazione comunale targata Letizia Moratti all’inquinamento e cos’ dopo la giornata di stop alle auto che ieri è stata indetta dalle 10 alle 18 si prosegue con l’ecopass che finora aveva riscosso risultati positivi.

La normativa, però, diventa più rigida e così’ anche i veicoli con motore diesel e quelli di tipo euro 4 ma non provvisti di filtro antiparticolato se vorranno entrare nell’area Ecopass dovranno pagare un pedaggio pari a 5 euro. Finora questo tipo di vetture potevano comunque circolare senza prestare attenzione alla restrizione perchè potevano avvalersi di una deroga particolare, ma ora si è scelto di fare dietrofront dopo che nella scorsa giornata di sabato i livello di pm10 hanno superato i limiti di 50 microgrammi per metrocubo per il ventesimo giorno consecutivo dall’inizio dell’anno.

Era quindi fondamentale cercare di correre ai ripari prima che la situazione diventasse ancora pià insostenibile e se le condizioni atmosferiche non miglioreranno non è escluso che vengano adottare nuove giornate di blocco del traffico. Gli automobilisti che non sono ancora a conoscenza di questa novità potranno comunque essere informati attraverso i pannelli che sono sparsi in città e che permettono quindi di evitare di incorrere in sanzioni anche all’ultimo minuto.

Da Blogmilano.it la notizia qui…

Reblog this post [with Zemanta]