L’ambientalismo epico di Avatar da oggi al cinema


The Art of AVATAR - James Cameron's Epic Adven...

Image by AntSizedMan via Flickr

Avatar, l’atteso film in 3D di James Cameron, esce nelle sale cinematografiche italiane oggi (15 gennaio 2010 ndr). È una storia di fantascienza, di grande impatto visivo, a chiaro sfondo ecologista, ambientata in un lontano 2154.

Il principale protagonista, Jake Sully, è un Marine invalido, costretto su una sedia a rotelle, che viene incaricato di una missione su Pandora, pianeta abitato dai Na’vi.

Il suo compito è quello di infiltrarsi tra la popolazione nativa aliena attraverso il programma Avatar, protesi organica geneticamente manipolata, che rende possibile agli esseri umani di sopravvivere in un ambiente altrimenti invivibile.

Gli uomini, istigati da perfide multinazionali, vorrebbero conquistare questo nuovo mondo per appropriarsi delle sue risorse in grado di risolvere i problemi energetici della Terra.

Tuttavia, Jake, a contatto con la vita extraterrestre, basata su un rapporto armonico con la Natura e sul culto degli alberi, si converte alla filosofia del nemico, combattendo un’epica battaglia contro gli invasori terrestri.

Proprio per la plateale denuncia di certo atteggiamento predatorio e colonialista (il Male si annida nell’attitudine distruttiva della razza umana) e per la celebrazione di un’Alieno universo pacifico ed ecotecnologico, il film ha suscitato negli Stati Uniti aspre polemiche anche se sulla spettacolarità dell’opera non si discute.

Da Onegreentech la notizia qui…

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Balle di paglia per le case del terremoto


Cantiere EVA

Image by EVA - Eco Villaggio Autocostruito a Pescomaggiore via Flickr

Hanno deciso di ricostruire con le balle di paglia le case distrutte dal terremoto. I 45 abitanti di Pescomaggiore, un paesino a pochi chilometri dall’Aquila, non hanno intenzione di trasferirsi nelle new town governative lontane da dove sono cresciuti. Si sono rimboccati le maniche e stanno completando le prime quattro case.

Le case hanno una base in cemento, struttura portante in legno e le pareti sono fatte da uno spesso strato di paglia; tutte sono dotate di pannelli fotovoltaici e il trattamento delle acque e’ affidato a vasche di fitodepurazione.

Costruire con le balle di paglia e’ molto economico (500 euro al metro quadro invece dei 2.700 dei prefabbricati), ecologico (ottimo isolamento termico e acustico) e altrettanto rapido e antisismico.

A dare una mano ai giovani del paese (Comitato per la rinascita di Pescomaggiore) sono arrivati volontari da tutte le parti d’Italia alpini compresi.

Da Ecowiki la notizia qui…

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