Roma – «Quaranta nuovi chilometri di ciclabili e un piano regolatore per le bici»


bici al colosseo

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CONVEGNO SUL BIKE SHARING: CONFRONTO CON MILANO E PARIGI. L’assessore all’Ambiente De Lillo a Copenaghen: via i nuovi cantieri. I ciclisti: inutili se in parchi e periferia.

ROMA – Si discute di mobilità sostenibile all’Urban Center della Garbatella. Organizzato dall’associazione Clorofilla, il convegno «Bike sharing: esperienze a confronto» ha messo a confronto, martedì 15 dicembre, le esperienze di Roma, Milano e Parigi in fatto di biciclette condivise.

«40 KM DI CICLABILE» – Proprio mentre da Copenaghen, dove è in corso il Summit dei sindaci sul clima, l’assessore capitolino all’Ambiente Fabio De Lillo fa sapere: «Partiranno a giorni i cantieri di realizzazione di 40 nuovi chilometri di ciclabili a Roma». Gli interventi, spiega l’assessore, saranno finanziati con 4,5 milioni di euro, fondi «bloccati dal 2004». Le nuove realizzazioni, aggiunge De Lillo, «andranno ad incrementare del 30 per cento l’estensione attuale di ciclabili che si aggira attorno a 120 chilometri su sede stradale protetta». Ma le associazioni dei ciclisti romani hanno comunque molte perplessità: «Inutili le piste ciclabili nei parchi e troppo in periferia, non servono per la vita di tutti i giorni».

BICI CONDIVISE – Piste ciclabili e bike sharing, due nodi centrali della mobilità su due ruote ecologiche. Sono 140 i comuni in Italia che hanno attivato il servizio bike sharing, sottolinea l’associazione Clorofilla. Leader nel servizio, in Europa, è Parigi.

Da Corriere.it la notizia qui…

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Clima: per la Cia è una minaccia come il terrorismo


Council of Europe's definition of Europe

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Dopo le negoziazioni, dopo le manifestazioni di piazza a Copenaghen è il momento dei ministri. Quali progressi sono stati fatti nei giorni scorsi? I delegati affermato la volontà di fermare l’aumento della temperatura globale a un massimo di 2 °C.

Tutti concordano che per riuscirci bisogna contenere la concentrazione di CO2 in atmosfera sotto una soglia cautelativa. Quella su cui c’è maggiore consenso è pari a 350 parti per milione.

Ma come fare a contenere, o meglio a riportare la concentrazione sotto questa soglia, dal momento che galoppiamo verso le 400 ppm? Tagliando le emissioni, è ovvio.

L’Unione Europea, per la quale la questione climatica è un grande banco di prova di compattezza e unità, ha già offerto il taglio del 20% entro il 2020 e si era detta disposta a rilanciare al 30% se altri grandi inquinatori si fossero fatti avanti. Ma sulla scena internazionale è tutto un tirarsi indietro e spingere avanti il vicino di banco: è il gioco a cui hanno giocato finora Usa e Cina. Gli unici a stare fermi sono i rappresentanti dei paesi più poveri, segnatamente quelli africani, e quelli insulari, come le isole Vanuatu e le Maldive. Questi ultimi fermi ci staranno per poco perché, avvertono, ben presto saranno costretti a grandi migrazioni proprio a causa delle conseguenze del cambiamento climatico. E chiedono ai paesi industrializzati di fare i tagli necessari e fornire i fondi essenziali per aiutarli a sopravvivere alla catastrofe.

Da Panorama la notizia qui…

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Roma – Bike Sharing : esperienze a confronto, Mercoledì 15 dicembre.


Bike Sharing - FRANCIA, Lione (03)

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Cari amici l’Associazione Clorofilla è lieta di invitarvi al convegno “BIKE SHARING: ESPERIENZE A CONFRONTO” che si terrà mercoledì 15 dicembre alle ore 9.30 presso la Casa del Municipio – Urban Center Roma XI, in via Niccolò Odero 13.

L’obiettivo della nostra associazione è creare un momento di confronto tra le esperienze del servizio di bike sharing, analizzando i casi di Roma, Milano e Parigi interverranno rappresentanti delle tre amministrazioni municipali a confronto, rappresentanti delle aziende che gestiscono il servizio e rappresentanti delle associazioni ciclistiche e ambientaliste.

Ore 9,30 Esperienze di Bike sharing a confronto.
I casi di Roma, Milano e Parigi

Marco Contadini, Servizio Biciclette e Ciclabilità Comune di Roma
Sergio Verrecchia, Project Manager bike sharing Clear Channel
Mehdi Guadi, Consigliere Municipale Parigi

Ore 10,45 Coffee break

Ore 11,00 Tavola rotonda: La bici, mezzo di trasporto pubblico individuale

Partecipano:
Massimo Tabacchiera, Presidente ATAC Spa *
Athos De Luca, Consigliere Comunale, Comune di Roma
Maurizio Baruffi, Coordinatore intergruppo consiliare “Amici della bicicletta”, Comune di Milano
Lorenzo Parlati, Presidente Legambiente Lazio*
Antonio Dalla Venezia, Presidente Nazionale FIAB
Gianluca Pin, Responsabile Progetto Bicincittà

Segreteria Organizzativa – ASSOCIAZIONE CLOROFILLA
via Oslavia 37 00195 Roma – Tel. 06.37515033 Fax 06.81901188

Da Fiab la notizia qui…

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Rendere ciclabili le corsie preferenziali di Roma


Centauri romani

Image by Giulietto86 via Flickr

1) L’edizione romana del Corriere della Sera torna a dare spazio al Coordinamento Di Traffico si Muore rilanciando la proposta di rendere ciclabili le corsie preferenziali di Roma.

2) Dopo la conferenza stampa del Coordinamento Di traffico si Muore di questa mattina ecco le impressioni della giornalista di Repubblica.it:  Una mattina da ciclista: vita e pericoli nel traffico di Roma

Da Roma pedala la notizia qui…

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Clima, 7,2 miliardi di euro ai Paesi poveri


TOYAKO-ONSEN, HOKKAIDO, JAPAN. During a meetin...

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BOZZA DI ACCORDO. Berlusconi: «600 milioni dall’Italia». L’obiettivo dell’Onu: «Contenere l’aumento della temperatura tra 1,5 e 2°».

COPENAGHEN – I capi di Stato e di governo dell’Ue si sono accordati per dare 7,2 miliardi di euro ai Paesi poveri per il triennio 2010-2012 (2,4 mld all’anno): il cosiddetto fondo «fast start» aiuterà i Paesi in via di sviluppo a dotarsi di tecnologie pulite per frenare il surriscaldamento del pianeta ma dovrebbe facilitare anche il raggiungimento dell’accordo al summit internazionale di Copenaghen. L’Italia darà 200 milioni di euro, un contributo definito «generoso» dal premier Silvio Berlusconi; ma hanno dato contributi anche quei Paesi – come la Lettonia, la Bulgaria, l’Ungheria e la Grecia- che si trovano in una situazione economica molto delicata.

OLTRE LE ASPETTATIVE – I capi di Stato e di governo dell’Ue hanno così superato le aspettative della stessa Commissione Europea. «È di più di quel che ci attendevamo», ha detto il presidente della Commissione, Manuel Barroso. E Ivo de Boer, il capo negoziatore delle Nazioni Unite sul clima, ha definito lo stanziamento «un grande incoraggiamento» ai colloqui in corso a Copenaghen. Le organizzazioni internazionali non governative mettono però in guardia: i fondi, dicono da più parti, devono essere aggiuntivi all’impegno di portare l’Aiuto pubblico allo sviluppo (Aps) allo 0,7% del Pil entro il 2015.

L’ONU – Intanto al vertice nella capitale danese, è sceso in campo l’Onu con una prima bozza ufficiale: un’ipotesi di compromesso, redatta dalla presidenza Onu.

Da Corriere.it la notizia qui…

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Ottimisti contro scettici: chi vincerà a Copenaghen?


Welcome to wonderful Copenhagen.

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Obama non arriverà all’inizio bensì alla fine. Per siglare un accordo vincolante e raccogliere gli applausi?

Diciamo che questo è l’augurio, alla vigilia della conferenza dell’Onu sul clima da cui dipenderà la politica degli stati in materia di emissioni di gas serra. Lo spostamento al 18 dicembre della partecipazione del presidente degli Stati Uniti non è l’unica novità pre-vertice. Un’adesione dell’ultim’ora è per esempio quella del primo ministro indiano Manmohan Singh, mentre già sapevamo che avrebbe preso parte alla conferenza il primo ministro cinese Wen Jiabao. La notizia vera sembra quindi essere questa: i leader dei tre principali emettitori di gas serra a Copenaghen ci saranno tutti.

Da Panorama la notizia qui…

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Copenhagen, mobilità ciclistica al centro delle politiche per il Clima


fiab ulisse filosofia

Image by davidaola via Flickr

Dalla Venezia a Berlusconi: “L’Italia sostenga la Carta di Bruxelles a favore dei ciclisti urbani

Gli spostamenti in bici possono salvare il pianeta. In Italia si spostano oltre 35 milioni di auto. Ciascuna di essa, secondo dati ormai noti a tutti, circola mediamente per sole due ore al giorno. Nelle altre 22 ore rimane ferma, parcheggiata da qualche parte, occupando spazio pubblico.

Gli spostamenti quotidiani per il 40 % sono inferiori ai 2 Km e per il 15% al solo chilometro. Questi spostamenti, specie nelle città pianeggianti, non devono essere più effettuati in auto ma, assolutamente, a piedi e in bicicletta. Vanno promosse campagne di accompagnamenti dei bambini a scuola in bicicletta con il sistema del “bicibus”, mettendo in sicurezza i percorsi casa-scuola e incentivati gli spostamenti in bici “casa-lavoro”, con sistemi delle premialità. Il tutto all’interno di piani aziendali e comunali di Mobility Management.

“Alla vigilia del Summit mondiale sui cambiamenti climatici che si apre il 7 dicembre a Copenhagen – dichiara Antonio Dalla Venezia, Presidente nazionale della FIAB – chiediamo al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che il Governo italiano, all’interno degli accordi globali per fermare i cambiamenti climatici, sostenga pienamente le politiche della mobilità ciclistica, a partire dall’adesione alla Carta di Bruxelles, il documento volontario promosso dall’European Cyclists’ Federation per chiedere alle istituzioni locali e internazionali, l’adozione di adeguate misure per elevare entro il 2020 la media europea di spostamenti in bici al 15% e per dimezzare gli incidenti mortali ai danni degli utenti della strada in bicicletta”.

Intanto sono diventate 115 le città italiane aderenti al programma di “100 piazze per il clima”, dove il prossimo 12 dicembre, in coincidenza con il summit di Copenhagen, le associazioni aderenti alla coalizione nazionale “In marcia per il clima” , tra cui la FIAB, organizzano eventi di sensibilizzazione e a sostegno della raccolta di firme per “Fermare la febbre del pianeta” accessibile tramite l’home age del sito http://www.fiab-onlus.it

Ufficio Stampa FIAB onlus
(Federazione Italiana Amici della Bicicletta)
Tel. +39 3200313836
Fax +39 0805236674
stampa@fiab-onlus.it
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