Al via il bonus dell’Ambiente per la sostituzione dei motorini


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Esaurita la voglia di pedalare c’è ancora qualcuno che ama le due ruote da soddisfare. Sono i motociclisti, quelli che sfrecciano nel traffico cittadino per evitare le code, spesso su vecchi motorini altamente inquinanti. A loro il ministero dell’Ambiente ha destinato 5,1 milioni di euro con l’obiettivo di incentivare l’acquisto di nuovi mezzi per chi possiede un Euro 0 oppure un Euro 1 da rottamare.

In particolare l’accordo tra il ministero e l’Ancma prevede diverse categorie di incentivo, tra cui la possibilità di acquistare un ciclomotore Euro 2 a quattro tempi oppure un ciclomotore Euro 2 a 2 tempi a ridotto consumo con il 20% di sconto sul prezzo di listino (max. 500 euro); un ciclomotore Euro 2 a due tempi standard con l’8% di sconto (max. 180 euro); un ciclomotore elettrico o Euro 2 ibrido con il 30% di sconto (max. 800 euro).

La contestuale rottamazione è obbligatoria per tutte le categorie, tranne che per i veicoli esclusivamente elettrici.

Da Sole24ore.it la notizia qui…

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Clima, nubi su Copenhagen: Casa Bianca teme per legge energia Usa


Obama / Browner

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Carol Browner dubita che Senato la approverà in tempo per summit.

Roma, 5 ott. (Apcom) – La Casa Bianca, per la prima volta, ha espresso il suo scetticismo sulla possibilità che al summit di Copenhagen venga raggiunto un accordo sul clima. Nel corso di un seminario a Washington, Carol Browner, la principale consigliera di Barack Obama sulle questioni energetiche, ha espresso in modo particolarmente esplicito i suoi dubbi sulla possibilità che il Senato americano approvi il progetto di legge su energia e clima prima del vertice di dicembre. “Ovviamente, vorremmo farcela, ma non credo che accadrà”, ha affermato Browner

Da il Riformista la notizia qui…

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Messina e le demolizioni Eseguite zero su mille


Frana

Image by Roby Ferrari via Flickr

Edifici abusivi e a rischio, ignorati i decreti emanati dai vigili a partire dal 2007. A Giampilieri si è costruito persino nell’alveo della fiumara

Messina, 5 ottobre 2009 – La legge parla chiaro. Detta i criteri, certifica le responsabilità dei controlli e i tempi degli interventi repressivi. E quella regionale numero 37 del 10 agosto 1985, sotto questo aspetto è un faro nel porto nebbioso degli abusi edilizi.

Ma più una legge appare lineare, più si scovano scorciatoie, interpretazioni, storture. Se anche queste non riescono ad aggirare il dettato del legislatore nessuno si scoraggia, perché i deterrenti, i cosiddetti interventi repressivi appunto, sono più fragili delle montagne franate sui centri abitati di Gampilieri, Altolia, Molino e Scaletta Zanclea dopo il nubifragio di giovedì scorso.

Che la situazione fosse di particolare gravità era da tempo nota a tutti, non solo agli ambientalisti o alla Protezione Civile e anche ieri mattina il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, ha ricordato che nella provincia di Messina si concentra il 60% delle problematiche di tutta l’isola, per quanto riguarda il dissesto idrogeologico del territorio, una conseguenza dell’abuso.

Da Quotidiano.net la notizia qui…

Vedi anche: Edifici pubblici siciliani a rischio

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Ciclobby – Chi ha paura della bici?


MILAN in Bike (11)

Image by Ambrosiana Pictures via Flickr

Siamo curiosi di capire come l’Amministrazione comunale di Milano riuscirà a realizzare nuovi spazi per la ciclabilità “senza togliere posto alle auto”.

Prendendo infatti alla lettera quanto apparso in questi giorni sulla stampa cittadina balza agli occhi quella indicazione degli assessori di “procedere con cautela” nella realizzazione di interventi per la ciclabilità. In verità, non avendo fino ad ora assistito ad alcuna laboriosa frenesia su questi temi, vien da chiedersi: quanta altra cautela, oltre a quella che abbiamo visto sin qui all’opera?

Quello che si intuisce dietro alle parole degli assessori, in maniera neanche tanto velata, è la paura di essere schiacciati dal “partito dell’auto”: ingessato Ecopass, sospesa la consultazione dei cittadini, ora anche ponderati “con estrema attenzione” gli interventi per dare finalmente strada alla bici, per non infastidire troppo gli automobilisti.
Per dirla col Manzoni: “Adelante Pedro, con juicio”.

Da Fiab ciclobby la notizia qui…

Vedi anche:

La Commissione Ue all’Italia: rispettate la direttiva antismog. Senza un piano nazionale, niente deroghe.

Un documento complesso e articolato della Commissione analizza dati e piani regione per regione. Accolte alcune richieste di deroga, altre no.Ma in sostanza si richiedono “misure nazionali”. Il testo del documento e il commento di Legambiente, Genitori Antismog e Fiab-Ciclobby

Ecco il documento della Commissione Europea appena tradotto in italiano. Il punto chiave ci sembra il 32, quando si dice che per la maggior parte delle Regioni considerate – cioè il Nord e Centro – le sole misure regionali e locali non bastano a ottenere la conformità ai valori consentiti entro il 2011.

Da Eco dalle città la notizia qui…

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