Roma – Farmer’s Market, un appuntamento fisso all’ex Mattatoio


Carretto di frutta e verdura!

Image by stebox78 via Flickr

Roma, 20 settembre – Dopo il successo ottenuto dalle tre precedenti edizioni, l’appuntamento dei consumatori romani con i prodotti stagionali e locali del “Farmer’s Market” diventa fisso.

A partire dal 19 settembre, il mercato agricolo a vendita diretta allestito negli spazi dell’ex mattatoio di Testaccio (con ingresso da largo G.B.Marzi) diventa settimanale: ogni sabato e domenica i romani potranno fare la spesa scegliendo frutta e verdura, formaggi e salumi e molte altre specialità alimentari direttamente dai produttori locali.

[…]Roma Farmer’s Market
sabato 19 e domenica 20 dalle 9 alle 19
ex mattatoio-Testaccio padiglione 9C
largo Giovanni Battista Marzi

Informazioni su www.romafarmersmarket.com

Da Comune di Roma la notizia qui…

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7 Risposte

  1. piuttosto lo chiamerei roma “sòla” market.
    ma dove stanno i prezzi convenienti?
    Solo 3-4 banchi che vendevano frutta e verdura
    mele, pere e uva a 2 euro al kilo
    pomodori fino a 3,50 euro al kilo
    insalata a 1,50 euro al kilo
    Prezzi più alti dei vignaroli dei normali mercatini rionali e con pochissima possibilità di scelta.
    Cosa si intende per km 0? la maggior parte dei rivenditori veniva dal reatino che non mi sembra dietro l’angolo.

  2. E il sapore dei prodotti? Era all’altezza del costo?

  3. niente di meglio dei vignaroli che si trovano ai mercati, in più non c’è possibilità di scelta visti i pochi banchi che ci stanno, la maggior parte vende formaggi, un banco solo vende pane, poi c’erano un paio di banchi di salumi e tanta merce confezionata tipo biscotti, miele e derivati, vino e olio.
    va ricordato che non è un mercato biologico

  4. Km0 dovrebbe essere quello che in francese viene definito “fermé”, ossia prodotto localmente con un tragitto dal campo alla vendita limitato. Questo serve a limitare i consumi e le emissioni del trasporto su gomma.

    Inoltre diffondere il prodotto locale vuol dire fare “educazione alimentare”. Vuol dire proporre prodotti di stagione locali e quindi limitare i pesticidi e fertilizzanti chimici impattanti, proporre prodotti poco conosciuti che non potrebbero essere distribuiti nel circuito della grande GDO, etc..

  5. molto figo… ci andrò volentieri

  6. si….ma in realtà la foto è stata scattata a Monterosso (SP) 😉 😉
    Cmq grazie per la preferenza 🙂

  7. La foto è molto bella… complimenti e grazie a te!

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