Gadget a energia solare: borsa da spiaggia caricabatterie


Reading in red bikini

D’estate, quando la calura si fa insopportabile, le decisioni da prendere sono limitate. O si dispone di un potente impianto di condizionamento e quindi si rimane a casa, oppure si affronta il caldo per recarsi al mare dove stemperare nell’acqua i propri bollenti spiriti.

Certo ma immancabilmente, nel viaggio verso lo stabilimento balneare, ci si porta dietro tonnellate di cianfrusaglie, creme solari, telefonini, riviste… cosa c’è di meglio di una borsa da mare in questi casi? Di borse di questo tipo ne troviamo centinaia di varietà, ma la moderna tecnologia ce ne offre un tipo davvero speciale.

Che fare se in mezzo a una spiaggia assolata, il nostro cellulare decide di esaurire la carica e lasciarci in profonda difficoltà? Siamo sotto un sole cocente ma, aihmè, non abbiamo a disposizione la presa della corrente.

La nostra nuova borsa, appena acquistata, ci offre un’insperata possibilità. La nostra nuova borsa è dotata di un dispositivo di ricarica a energia solare che ci permette di dare energia ai nostri dispositivi.

Da Nonsolosolare.it la notizia qui…

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Rinnovabili: Da eolico italiano “briciole di energia” per “oltre 4000 MW”


Legambiente

15 luglio 2009 – La migliore risposta alle accuse fuori controllo contro l’eolico è la notizia che “in Italia si è superata la soglia di 4mila MW”, “esattamente 4067, in circa 250 Comuni italiani su 8 mila”. Legambiente replica con la forza dei numeri a chi sostiene che il contributo dell’energia del vento sia trascurabile.

Per l’associazione il Belpaese ha ben altri problemi: Invitiamo i detrattori dell’eolico – scrive in un comunicato – sicuramente disinformati e con un evidente strabismo rispetto alla situazione ambientale del Paese, a leggersi i nostri ultimi rapporti sulle Ecomafie e sull’abusivismo costiero, sulle 6mila cave attive e 10mila abbandonate in Italia e ad andarsi a fare un giro per i cantieri autostradali nel Nord Italia e nelle periferie delle città italiane: 3 milioni di alloggi costruiti negli ultimi 10 anni di cui il 10 per cento abusivi.

Forse capirebbero qualcosa dei veri problemi del paesaggio italiano e supererebbero un approccio snobistico e superficiale a questioni vere”.

Da Zeroemission.tv la notizia qui…

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Vuoi un impianto eolico gratis, con la piena garanzia sul fatto che si ripaghi da se’ e ti faccia guadagnare da subito?


Free Tibet

Oggi e’ possibile grazie alla legge Prodi per la quale Berlusconi, dopo tante insistenze da parte del movimento ecologista, ha finalmente emanato i decreti attuativi.

Innanzi tutto chiariamo che stiamo parlando di mini eolico. Cioe’ impianti con potenza dai 20 ai 100 kilowatt e un supporto di 10-25 metri di altezza. Non stiamo parlando cioe’ dei mega impianti da 3 megawatt che hanno dimensioni enormi.

Il meccanismo e’ sostanzialmente simile a quello del solare fotovoltaico (ma piu’ semplice, non ci sono tariffe differenziate, non c’e’ doppio contatore). Si trova una banca che finanzi l’installazione di una pala eolica (impropriamente detta mulino a vento), mentre per la durata di 15 anni lo Stato paga un incentivo che al momento e’ di 30 centesimi di euro per ogni kilowatt prodotto: la produzione, diversamente che nel meccanismo fotovoltaico, viene completamente ceduta alla rete.

In Italia una pala eolica da 25 kW situata in buona posizione puo’ produrre dai 40.000 ai 60.000 kilowattora all’anno. Quindi, se la banca concede il prestito, e’ possibile installare un impianto eolico senza sborsare un centesimo e, grazie all’incentivo dello stato, non solo ammortizzare l’investimento in 15 anni, ma trovarsi anche ad avere da subito un utile economico. Teoricamente meraviglioso.

Da Jacopo Fo la notizia qui…

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