In Gazzetta le linee guida per la certificazione energetica degli edifici


Legg Mason Building

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 158 del 10 luglio 2009 il decreto dello Sviluppo economico sulla certificazione energetica degli edifici, che porta a regime, anche nelle regioni che non hanno ancora legiferato in materia, l’attestato di certificazione energetica (Ace) in luogo dell’attestato di qualificazione energetica (Aqe), finora vigente nelle sole regioni che hanno disciplinato questa tematica.

Il decreto ha il fine di rendere omogenea, coordinata e immediatamente operativa la certificazione energetica degli edifici su tutto il territorio nazionale.

Da Sole24ore.it la notizia qui…

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Mobilità Milano: Il Comune triplica il bike sharing le stazioni sbarcano in periferia


MILANO - Bike MI 27

Image by Ambrosiana Pictures via Flickr

Il traguardo dei 10mila abbonamenti è stato superato. E da settembre Palazzo Marino vuole spingere sull´acceleratore per far scattare la fase due del bike sharing. Con un obiettivo: far salire il numero delle rastrelliere da 100 a 350 e quello delle bici da 1.400 a 5mila. Il servizio delle due ruote in condivisione si allargherà anche in periferia

Il muro dei 10mila abbonamenti annuali è stato appena superato. E, in poco tempo, si potrebbe raggiungere quota 15mila: il “punto di rottura” che manderebbe in crisi il sistema, lasciando sguarnite le stazioni e rendendo insufficienti per tutti le biciclette. È per questo che, adesso, Palazzo Marino vuole spingere sull’a cceleratore. Per far partire a settembre la “fase 2” del bike sharing. Con un obiettivo: aumentare entro il prossimo maggio anche fuori dal centro il numero delle rastrelliere da 100 a 350 e quello delle bici da 1.400 a 5mila. Ma c’è ancora un ostacolo da superare, quello della pubblicità. Degli oltre 200 impianti che servono per ripagare il servizio di due ruote in condivisione, solo 30 sono stati montati. E il conto che deve pagare Atm per coprire il mancato incasso di Clear Channel, la multinazionale che gestisce BikeMi, è arrivato a 800mila euro. È partito in sordina lo scorso dicembre. Ma in sette mesi, il bike sharing ha già raggiunto 10mila abbonati. Numeri che raccontano un successo e che devono essere sommati ai 5mila abbonamenti giornalieri e ai mille settimanali.

[…] Il primo traguardo verrà tagliato questa settimana, quando le rastrelliere saliranno a 103 e le bici a 1.400: è la fine della prima fase di BikeMi. Che ora il Comune vuole rilanciare. «Perché — spiega l’assessore alla Mobilità, Edoardo Croci — il bilancio è più che positivo. Il bike sharing piace ed è utilizzato: abbiamo superato i 10mila abbonamenti annuali e in quanti lo usano c’è una forte soddisfazione. Il sistema, poi, è all’avanguardia anche rispetto alle altre città europee».

Le mappa di BikeMi, oggi, riguarda soltanto il centro. Ma Croci assicura che, in questa seconda fase che prenderà l’avvio tra settembre e ottobre, le 250 nuove stazioni che verranno costruite spunteranno soprattutto al di fuori della Cerchia dei Bastioni

Da Repubblica.it la notizia qui…


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Milano – Metropolitane. Moratti: “Milano in linea con le metropoli europee”


MILANO - Metro Linea Gialla (Centrale F.S.) 3

Gli investimenti complessivi per la M5 sono di 1,284 miliardi di euro, mentre per la M4 sono di 1,699 miliardi di euro. Entrambe sono finanziate attraverso il meccanismo del project financing

Milano, 10 luglio 2009 – “Proseguiamo con il progetto delle metropolitane, la seconda tratta della M4 da Sforza- Policlinico a Linate e la seconda tratta M5 da Garibaldi a San Siro – ha dichiarato il Sindaco di Milano Letizia Moratti – con un investimento complessivo di oltre due miliardi che il Comune ha effettuato assieme al Governo centrale e anche ai privati. Con questo investimento poniamo la città in linea con le altre grandi città europee, arrivando così ad una copertura per abitante pari al 60% rispetto al precedente 40%”.

“Un investimento che crea occupazione e sviluppo – ha spiegato il Sindaco – nato grazie a Milano Expo 2015. I finanziamenti – ha aggiunto Letizia Moratti – sono stati già confermati al tavolo Lombardia ed è prevista una conferenza di servizi, preparatoria del CIPE, il 15 e 16 luglio che prevede all’ordine del giorno la seconda tratta della M4 e M5”.

“Il forte sviluppo della metropolitana rappresenta un vero e proprio salto di qualità che consentirà, in vista di Expo 2015, di garantire una mobilità sempre più rapida e confortevole a chi vive ed opera a Milano con effetti positivi sull’ambiente, sul traffico, sull’occupazione, sul territorio e sui valori immobiliari –ha dichiarato l’assessore Edoardo Croci – In particolare, la M5 è stata progettata in modo integrato con lo sviluppo urbanistico della città e consentirà di realizzare un riqualificazione urbana complessiva lungo i propri percorsi”

Gli investimenti complessivi per la M5 sono di 1,284 miliardi di euro di cui 557 milioni per la prima tratta da Bignami a Garibaldi e 727 milioni per la seconda da Garibaldi a San Siro.
Gli investimenti complessivi per la M4 sono di 1,699 miliardi di euro di cui 789 milioni per la prima tratta da Lorenteggio a Sforza Policlinico e 910 milioni per la seconda da Sforza Policlinico a Linate.

Da Comune di Milano la notizia qui…

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Torna il nucleare in Italia. Che smantella le vecchie centrali


centrale nucleare

Con 154 voti a favore, un solo contrario e un astenuto, il Senato ha dato il definitivo via libera al “Ddl Sviluppo”: l’Italia dopo 22 anni torna nel nucleare. Questa la novità più rilevante di una legge che ha impiegato quasi dieci mesi per completare il suo percorso, ha passato quattro “letture” parlamentari, ha attraversato 60 sedute in commissione e altrettante in aula tra Camera e Senato, ha affrontato l’esame di oltre 2.800 emendamenti.

Entro sei mesi sarà decisa la normativa per la localizzazione delle nuove centrali nucleari e per i sistemi di deposito e stoccaggio dei rifiuti radioattivi: a gestire il ritorno dell’atomo sarà l’Agenzia per la sicurezza nucleare (Asn). Solo allora si potrà cominciare a piazzare le bandierine dei possibili siti sulla carta geografica. Sarà una fase di intenso mercanteggiamento con le autorità e le comunità locali, ma i margini di manovra sono ristretti anche dalla particolare conformazione geologica e costiera italiana.

Si può partire dalla mappa dei possibili siti che il Cnen (poi diventato Enea) disegnò negli anni ‘70. Anche se, annuncia il ministro dello Sviluppo Claudio Scajola: “Una commissione di dieci autorevoli esperti è al lavoro da dieci mesi e sta producendo buoni risultati. Ho ricevuto numerose richieste di amministrazioni locali che hanno dato disponibilità all’insediamento di centrali nucleari”.

Da Panorama.it la notizia qui…

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