FIAT E CHRYSLER, ACCORDO FATTO. SARA’ OBAMA A DARE L’ANNUNCIO, POI LA FIRMA


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Image by Barack Obama via Flickr

[…] Secondo il sito on line del Corriere della Sera l’accordo tra Fiat e Chrysler è stato raggiunto e «le ultime difficoltà sarebbero state superate». D’altra parte per i dettagli sarà necessario attendere il discorso di questa sera del presidente Usa, Barack Obama.

OBAMA E L’ANNUNCIO Sarà, con ogni probabilità, il presidente Barack Obama, intorno alle 18 ora italiana, a dare l’annuncio sulla conclusione della trattativa tra la Fiat e la Chrysler per il salvataggio della casa automobilistica di Detroit.

Da Leggonline.it la notizia qui…

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Marchionne, la svolta americana Dalla sopravvivenza a Detroit


Fiat Automobiles S.p.A.  logo.

WASHINGTON I tempi sono quelli di Sergio Marchionne: meno di cinque mesi per costruire un nuovo colosso mondiale dell’auto o qualcosa che potrà diventare tale se l’alleanza tra Fiat e Chrysler si dovesse rafforzare ulteriormente con l’annessione della tedesca Opel.

[…] Sembra, questo, l’inizio e invece è una tappa di un cammino che lui ha già intrapreso da tempo. Alle spalle ha almeno cinque mesi di contatti e con Bob Nardelli e Tom La Sorda, vecchie conoscenze degli anni in cui era studente a Toronto e che ora sono ai vertici di Chrysler. Due giorni fa è stato visto in una bisteccheria di Toronto con La Sorda e con il numero uno dei sindacati canadesi della Caw, Ken Liwenza.
Giorno dopo giorno, con loro, ha esaminato ciò che è utile per Fiat e ciò che lo è per Chrysler, difficoltà e modi per superarle. E poiché, come ripete spesso, viviamo in un mondo in cui la finanza non ha liquidità e sembra quasi di essere tornati allo scambio come unico strumento di affari, Marchionne utilizza questo meccanismo per un accordo che per Torino deve essere appunto a costo zero: tecnologia per costruire vetture di dimensioni più contenute, ecologiche e a prezzi bassi, in cambio di un ritorno dei torinesi in America e di un 35 per cento in Chrysler con possibilità di salire oltre il 50 per cento. L’assist di Barack Obama alla strategia di Marchionne è eccezionale. Il neopresidente dichiara la Fiat ha tutte le caratteristiche per essere il migliore alleato della Chrysler.

Da Repubblica.it la notizia qui…

Economia – Chrysler-Fiat, c’è l’accordo. Gruppo Usa verso la bancarotta

E’ fatta: i manager della Fiat e della Chrysler hanno messo la firma sul contratto che dà il via alla partnership industriale fra le due case automobilistiche. Il gruppo torinese riceverà una quota iniziale in Chrysler del 35%, che non contempla per Fiat alcun investimento in contante in Chrysler né un impegno a finanziare Detroit in futuro. Che riceverà 6 miliardi di aiuti dall’amministrazione Obama. L’altra quota di capitale azionario in mano al fondo Cerberus sarà ripartita fra il sindacato a stelle e strisce Uaw che avrà il 55% mentre il restante 10% sarà spartito tra Governo Usa e le banche a stelle e strisce.

Intanto le trattative fra il Tesoro americano e i creditori della Chrysler si sono interrotte e l’ipotesi di una bancarotta assistita per la più piccola delle case automobilistiche americane si fa sempre più concreta.

Da Affaritaliani.it la notizia qui…

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È primavera: tempo di shopping…


We love Zona Tortona

In occasione del Salone del Mobile LaCie apre le porte del suo primo temporary store agli appassionati di design e tecnologia, dove sarà possibile vedere le ultime novità: dalle chiavi usb LaCie itsaKey, LaCie iamaKey e LaCie passKey al nuovo media center ad alta definizione LaCinema Black MAX al LaCie RuggedXL, l’ultimo nato in versione corazzata!

Milano, 9 aprile 2009 – Per due settimane, dal 21 aprile al 2 maggio, sarà il brand francese più stilé dell’elettronica di consumo, LaCie, ad allestire il Temporary Store SOLUTIONSBYDESIGN presso il negozio Mediastore in via Mercato, 22 a Milano, in concomitanza con il Salone del Mobile, evento di portata internazionale.

Da LaCie la notizia qui…

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L’audacia di Obama non fa per Tremonti


“Le crisi non sono il momento per fare le riforme perché queste causano incertezza e paura; non è il momento di spaventare la gente ma di rassicurarla”, dice Tremonti.

Nell’Amministrazione Obama è in voga un’altra visione: “Mai sprecare una buona crisi”. Nel senso che una grave recessione può essere l’opportunità unica per fare quelle riforme indispensabili, sulle quali non si è mai trovato il consenso in tempi normali. E così Obama le mette in cantiere tutte, dalla sanità all’ambiente, in un vortice di attivismo dei primi 100 giorni che ricorda quello di Franklin D. Roosevelt.

Da Estremo Occidente la notizia qui…

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