ENEL: l’Energia in Barca


Barche a vela nel porto di Trogir

Image by lorca56 via Flickr

Oggi, 17 Aprile 2009, ha inizio una nuova attività a bordo di Adriatica. L’iniziativa, voluta da ENEL (“vecchio amico” di Adriatica fin dai tempi della trasmissione Evoluti per Caso sulle tracce di Darwin) in collaborazione con Fabbrica, avrà il nome di “Energia in Barca” .

Anche per questo evento sono previsti incontri con gli studenti delle scuole locali, seguiti da esperti ENEL e incentrati sui temi dell’energia e del risparmio energetico: non è un novità che Adriatica e i Velisti per Caso siano da sempre sensibili al tema, e già da tempo la barca è attrezzata per una navigazione all’insegna del rispetto per l’ecosistema e della sostenibilità, con pannelli fotovoltaici e turbine per il recupero, la raccolta e la produzione di energia pulita… insomma: navigazione a impatto zero è l’obbiettivo!

Energia in Barca partirà il 17 e 18 aprile da Rosignano, in collaborazione con gli affezionati amici di Cala de’ Medici. Durante questa tappa verranno coinvolte sia scuole medie che superiori della provincia di Livorno.

Da Il Blog dell’America’s Cup la notizia qui…

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APPELLO PER AGIRE SUL CLIMA: Copenhagen 2009


WESTON-SUPER-MARE, UNITED KINGDOM - AUGUST 14:...
Image by Getty Images via Daylife

Il 30 novembre 2009 i governi del mondo si riuniranno a Copenhagen per la quindicesima Conferenza delle Nazioni Unite sul clima. Sarà il più grande vertice sul cambiamento climatico di sempre perché si dovrà decidere se tentare di risolvere il problema o proseguire sull’inconcludente linea di Bali.

Secondo gli scienziati britannici del Met Office, seguendo l’attuale inerzia decisionale, è pronto a scatenarsi un innalzamento delle temperature medie globali di 5,5-7,1 gradi centigradi entro il 2100. Con un innalzamento di soli 4 gradi un quinto delle specie animali sarebbero a rischio estinzione e 1-2 miliardi di persone patirebbero la scarsità d’acqua. Non solo, le piante e il suolo ridurrebbero drasticamente la quantità di carbonio assorbito, e il metano rilasciato dal permafrost

Da Carmilla la notizia qui…

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Prima stella, l’Ambiente – Maurizio Pallante


Beppe Grillo in Viareggio

Image via Wikipedia

Non sarà facile parlare dopo Beppe, comunque farò insieme a voi delle riflessioni a partire da qualche considerazione sulla crisi che stiamo vivendo, una crisi terribile perché somma due aspetti: l’aspetto economico della sovrapproduzione di berci che non si riescono a vendere e l’aspetto ambientale sia dal punto di vista dell’esaurimento delle risorse, sia dal punto di vista delle emissioni inquinanti e in particolare dell’aggravarsi dell’effetto serra.

E’ stata una crisi di sovrapproduzione fin dall’inizio, anche quando la volevamo mascherare come una crisi di carattere finanziario, quando cioè le banche americane prestavano dei soldi per comprare delle case a persone che non avrebbero potuto restituirle e che facevano in questa maniera, sostenevano l’industria dell’edilizia, consentivano di continuare a produrre al di là di quello che il mercato era in grado di assorbire, era una maniera semplicemente di ritardare la crisi di carattere di sovrapproduzione che stava esplodendo.

Entrambi gli aspetti della crisi, sia quello economico – finanziario, occupazionale, sia quello ambientale sono dovuti al meccanismo della crescita economica, al fatto che l’economia ha come scopo quello di produrre, ogni anno, quantità sempre maggiori di merci e quindi consuma quantità sempre maggiori di risorse e quindi produce quantità sempre maggiori di rifiuti e quindi mette sul mercato quantità sempre maggiori di merci che non si riescono più ad assorbire, perché tutti quanti abbiamo delle case strapiene di oggetti che potremmo anche per anni non comprare più e continuare ad avere ciò di cui abbiamo bisogno.

La recessione che stiamo vivendo è un’opportunità perché pone freno alla crisi ambientale, non tutto il male viene per nuocere, ci costringe a rimettere in discussione i 50 anni di follia in cui siamo vissuti, a partire dal fatto che c’era una sovrabbondanza di petrolio a prezzo molto basso

Dal Blog di Beppe Grillo la notizia qui…

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Canapa o marijuana? Dubbio (quasi) risolto costruendo case


LONDON - JANUARY 17:  Singer Pete Doherty arri...
Image by Getty Images via Daylife

Appartenendo entrambe alla specie Cannabis sativa, la canapa e la marijuana si differenziano per i maggiori livelli di concentrazione del principio psicoattivo (il tetraidrocannabinolo), che fanno della seconda uno stupefacente.

La distinzione non è sempre agevole, come è dimostrato dal fatto che solo tre anni fa due ricercatori statunitensi, presso l’Università del Minnesota, sono riusciti per primi a mettere a punto una tecnica fondata su marcatori genetici per separare inequivocabilmente le piante di canapa da quelle di marijuana.

Il dettaglio deve essere sembrato trascurabile a Peter Walker, direttore del Centro di ricerca per i materiali da costruzione innovativi della britannica Università di Bath, convinto che un’edilizia eco-sostenibile passerà per la costruzione di case in canapa, le cui fibre saranno adeguatamente stabilizzate con un collante a base di calce.

Da Panorama.it la notizia qui…

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Carta sprecata


Gli atti

115 miliardi: tanti sono i fogli stampati in Italia ogni anno. A rivelarlo è il CNIPA (Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione) altro inutile carrozzone. Almeno 50 miliardi di fogli, l’equivalente di 2 milioni di alberi, sono destinati al cestino: il 20% subito, il 30% entro mezz’ora dalla stampa.

La crescente sensibilità ambientale ci suggerisce di evitare qualunque spreco di carta, dato che per produrla viene utilizzata la polpa di legno e quindi, di conseguenza, è necessario abbattere alberi. Oltre all’aspetto ambientale, la questione ha implicazioni economiche, dato che i passaggi di documenti cartacei nel nostro Paese assorbono il 2% del PIL.

Informatizzare anche solo il 10% delle operazioni farebbe risparmiare 2 miliardi di Euro. (Fabio Gibellino su Panorama 2007)

Da Associazione Salute la notizia qui…

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