Elettricità, le sanzioni a nove società per pratiche scorrette


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In evidenza la pubblicità ingannevole delle offerte “prezzo fisso/certo/bloccato” e “bioraria”.(Gar. Concorrenza – Provvedimento n. 62 pubbl. 3.1.2009)

Sanzioni per un totale di quasi 1,3 milioni di euro a carico di nove società operanti nel settore del gas e dell’elettricità. Lo ha disposto un provvedimento dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato pubblicato il 3 gennaio. La contestazione riguarda delle offerte commerciali rivolte ai clienti domestici in modo tale da indurli in errore sul prezzo complessivo applicato per l’erogazione dei servizi.

In concreto, si appunta sulle massicce campagne pubblicitarie svolte dagli ex monopolisti e dai nuovi operatori a seguito della liberalizzazione dei mercati (elettricità dal luglio 2007 e gas dal gennaio 2003). L’istruttoria del Garante ha evidenziato il tentativo di tutti gli operatori coinvolti di guadagnare rapidamente quote di mercato attraverso offerte commerciali che non garantivano una informazione sufficientemente chiara e corretta, così come stabilito dal Codice del Consumo.

Sotto accusa, in particolare, le cosiddette offerte promozionali “prezzo fisso/certo/bloccato” e “bioraria”, pubblicizzate attraverso indicazioni non rispondenti al vero, inesatte o incomplete. [continua…]

Da AziendaLex la notizia qui…

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Trieste: Ansaldo punta su una centrale eolica nel Golfo


Golfo di Trieste

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Fornirebbe energia sufficiente a 10mila famiglie e darebbe lavoro a un centinaio di operai specializzati

TRIESTE. Un impianto di produzione di energia eolica potrebbe sorgere nel golfo di Trieste con lo stabilimento per realizzarne i componenti situato a Monfalcone. Il progetto è stato illustrato ieri dai responsabili della Ansaldo Sistemi Industriali e della Società Bulloneria Europea al presidente della commissione infrastrutture del Consiglio regionale, Alessandro Colautti.

Si tratta di piattaforme off-shore, per certi aspetti simili a quelle petrolifere, che consentirebbero la produzione totale di 30 megawatt di energia (il corrispettivo del consumo annuo di circa 10 mila famiglie) che verrebbero immessi nella rete distributiva parallelamente a quelli prodotti con le fonti tradizionali. Le piattaforme , consistenti in una base da cui si erge una «torre» che capta il vento tramite un’elica, verrebbe realizzato a terra nello stabilimento monfalconese per poi venire trasportato al largo dove la base viene sommersa sott’acqua lasciando emersa soltanto la «torre».

«L’impianto verrebbe installato ad almeno 15 miglia dalla costa [continua…]

Da Il Piccolo la notizia qui…

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