IBL: Gas naturale, cruciale lo sviluppo dei rigassificatori


Immagine dal Porto di Genova (terminal, moli, ...

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Un nuovo Briefing Paper esamina le condizioni per cui anche in Italia possa svilupparsi un vero e proprio hub del gas

La diffusione del gas naturale liquefatto può contribuire a creare un mercato più flessibile, efficiente e sicuro. Lo afferma l’economista Riccardo Gallottini nel Briefing Paper dell’Istituto Bruno Leoni “Il ruolo dei rigassificatori: il caso italiano” .

Per Gallottini, “Buone capacità infrastrutturali, quantitativi sufficienti di gas da scambiare sul mercato spot, sistema di trading efficiente e numero minimo di operatori sono le condizioni per cui anche in Italia possa svilupparsi un vero e proprio hub del gas. Il mercato del GNL favorisce queste condizioni, soprattutto da un punto di vista di incentivi agli investimenti e allo sviluppo”.

Commenta Carlo Stagnaro, direttore ricerche e studi dell’IBL: “la crisi e il conseguente crollo della domanda e dei prezzi rischiano di mettere a repentaglio molti degli investimenti programmati nel settore del gas naturale. [continua…]

Da Istituto Bruno Leoni la notizia qui…

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Laser e fusione nucleare “Ecco l’energia del futuro”


A pyhsical proton proton chain

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Visita al “Nif” di Livermore a 80 km da San Francisco. Un impianto avveniristico: a portata di mano la rivoluzione energetica?

Se è da tempo che bazzicate l’ambiente di chi si occupa di energie rinnovabili, vi sarà capitato di sicuro di ascoltare storie inverosimili. Di sentir parlare, per esempio, di qualcuno che ha inventato e messo a punto nel proprio garage un processo col quale trasformare il carbone in carburante vegetale, e qualcun altro che in cantina tiene nascosta un’anatra che aziona nell’acqua una ruota che gonfia un pallone che alimenta una turbina che crea sufficiente elettricità per illuminare e riscaldare la cuccia del cane. Se bazzicate ancor più a lungo questo ambiente vi capiterà altresì di sentirvi raccontare che tra altri dieci o dodici anni inizieranno a essere una realtà commercializzabile le automobili alimentate a idrogeno e l’energia ottenuta da fusione termonucleare controllata.

Se mi avessero dato dieci centesimi di dollaro ogni volta che ho ascoltato una di queste previsioni, avrei potuto acquistare uno space shuttle personale. Non deve pertanto stupire granché il fatto che gli scettici spesso affermino che l’energia ottenuta da fusione termonucleare controllata o le automobili alimentate a idrogeno sono lontane nel tempo “almeno altri 20 anni, e così continuerà a essere per sempre”.

E se questa volta le cose andassero differentemente?
E se ci fossero dieci anni appena o poco più a separarci da un impianto energetico a fusione nucleare alimentata a laser, in grado di garantirci tutta l’affidabilità del carbone senza produrre tutto il diossido di carbonio, tutta la pulizia dell’energia eolica e solare senza doversi preoccupare che il Sole non splenda e che il vento scarseggi, e tutta la potenza del nucleare senza le scorie? Questo sì che sarebbe un cambiamento rivoluzionario. Ci siamo arrivati? [continua…]

Da Repubblica.it la notizia qui…

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L’UE vuol tingersi di verde


Bandiera dell'Unione (EU Flag)

Image by Giampaolo Squarcina via Flickr

Roma – L’Unione Europea ha chiesto alle aziende IT di presentare proposte in materia di efficienza energetica e taglio delle emissioni nocive. La call si inserisce all’interno di una più ampia strategia per lo sviluppo di tecnologie verdi, che dovrebbe consentire di ridurre il tasso di CO2 del 15% entro il 2020. Tra le misure previste, incentivi economici alle aziende che innovano e la promozione di benchmark standardizzati per misurare l’efficienza energetica.

È stato il Commissario Europeo per l’IT ed i Media ad annunciare il lancio della nuova strategia. Le aziende del comparto IT, ha spiegato Reding, hanno sempre esibito un impegno molto concreto sul fronte della sostenibilità ambientale. E tuttavia, ha aggiunto il Commissario, “esistono ancora amplissimi margini per migliorare l’efficienza energetica in tanti settori dell’economia che impiegano IT“.

La strategia sarà formalizzata all’interno di una Raccomandazione della Commissione, la cui pubblicazione è prevista per la seconda metà del 2009. All’interno del documento dovrebbero trovare spazio diverse “misure concrete” atte a favorire l’impiego dell’IT a scopo ecologico, [continua…]

Da Punto informatico la notizia qui….

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