Petrolio


Piazza Unità d'Italia

Image via Wikipedia

Auspicando un mutamento radicale della politica energetica UE, il Parlamento chiede di ridurre il consumo di petrolio e di favorire il risparmio, le alternative con minori emissioni di carbonio e modalità di trasporto più sostenibili.

Al contempo, sollecita investimenti nelle infrastrutture, compreso l’oleodotto Costanza-Trieste, relazioni più dinamiche con i paesi fornitori e maggiore trasparenza dei mercati. Ma rifiuta il ricorso alle scorte per far fronte alla volatilità dei prezzi.

Per i deputati devono essere perseguite «con determinazione» tutte le misure che potrebbero comportare «una riduzione della domanda di vettori energetici fossili». Invitano quindi gli Stati membri a concedere sostegno finanziario agli investimenti in fonti energetiche alternative, come le energie rinnovabili.

Dovrebbero inoltre attribuire la priorità alle misure di sensibilizzazione dei consumatori intese a promuovere l’acquisto di beni e servizi efficienti sotto il profilo energetico.  Il Parlamento ritiene che il ricorso al petrolio e ad altre fonti di energia ad alta intensità di carbonio debba essere ridotto, sia aumentando l’efficienza energetica sia adottando soluzioni più neutre in termini di emissioni di carbonio. E’ quindi depennato il riferimento all’energia nucleare quale fonte a bassa emissione di CO2 che compariva nella relazione originaria.

Chiede anche alle compagnie petrolifere di reinvestire i loro profitti nella promozione della tecnologia per il risparmio energetico e della ricerca sui sostituti del petrolio, in particolare per le applicazioni nel settore dei trasporti.

Ma la crescita del consumo di petrolio nel settore dei trasporti potrà essere ridotta a medio e lungo termine soltanto applicando «ulteriori misure mirate per trasferire i trasporti e la mobilità verso modalità più sostenibili, che consumino meno petrolio». Oppure «che non ne consumino affatto, quali i trasporti su rotaia e i trasporti per via navigabile, così come le catene di mobilità intermodali nelle aree urbane (percorsi pedonali, piste ciclabili, mobilità pubblica/collettiva)».

I deputati si dicono inoltre convinti che possibile conseguire notevoli risparmi energetici grazie al maggiore impiego dei moderni sistemi di gestione del traffico, nonché con una più decisa promozione di sistemi logistici ecologici.  [continua…]

Da Fidest la notizia qui…

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