Calano le auto, una sfida per la città Legambiente: “Nuovi quartieri per bici e pedoni”


Sorpasso

Image by Giuseppe Nicoloro via Flickr

Nell´ultimo anno sono state immatricolate 185mila auto in meno rispetto al 1990

A Manhattan l’auto privata è già in via di estinzione: 13 veicoli ogni 100 abitanti, il tasso di motorizzazione più basso al mondo (sei volte inferiore a quello di Milano) in una delle metropoli più avanzate. Ci si muove a piedi, in taxi, in bici, ma soprattutto con i mezzi pubblici. E anche a Londra avere la macchina è un problema eliminato da molti: la dotazione di parcheggi e di strade carrabili pro capite è tra le più basse tra le città occidentali.

Milano, nel suo piccolo, è la capofila delle città italiane che hanno iniziato a perdere auto in rapporto ai residenti: dal 1990 a oggi ne ha perse 185mila, a fronte dei 48 mila abitanti in meno. Quattro a uno in quasi vent’anni. «Un fenomeno che comincia a vedersi anche a Firenze, Bologna, Torino, perfino Napoli e Palermo, e sta cominciando a Roma», spiega Andrea Poggio, presidente di Fondazione Legambiente. «Questo non vuol dire che a Milano le strade non siano congestionate. Ma c’è sicuramente un fenomeno in atto, non governato. La gente si è accorta che in città si può vivere meglio con meno o senza auto. Il contrario di quel che succede fuori Milano».

Abbandonare l’auto e vivere la città a piedi, in bicicletta o usando i mezzi pubblici, con i servizi essenziali a portata di mano, si può: lo dimostrano gli esperimenti riusciti, dalla Svezia alla Florida, dalla Cina alla Germania. A patto di costruire quartieri ad hoc in cui la macchina non è una risorsa, ma un peso inutile di cui disfarsi per vivere meno faticosamente.

«Perché sia possibile disfarsi della macchina bisogna avere una alternativa di spostamento, mezzi pubblici frequenti ed efficienti — aggiunge Poggio E bisogna disegnare gli spazi e le strade del quartiere in modo da dare priorità alla mobilità leggera, alle biciclette e ai pedoni». La nuova scoperta dell’urbanistica ecosostenibile è a favore delle città dense: «Quartieri con condomini, e negozi e servizi di prossimità sulla strada: consuma meno suolo, permette una maggiore efficienza dei mezzi pubblici, riduce l’inquinamento. Tutto il contrario della città estesa, delle villette e dei centri commerciali in cui se non hai la macchina non vivi». [continua…]

Da Corriere.it la notizia qui…

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