Roma – Bilancio 2009: niente fondi per i prolungamenti della linea B1


Replica of the equestrian statue of Marcus Aur...

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La giunta approva il bilancio di previsione per il 2009. La spesa corrente sarà di 3,51 miliardi di euro. Priorità per le opere già in cantiere. Niente da fare per i tratti Conca d’Oro-Jonio e Rebibbia-Casal Monastero

E’ stato approvato ieri in serata il bilancio di previsione del 2009 del Comune di Roma. Un bilancio “da anno zero” l’ha definito il Sindaco Alemanno, “un punto di partenza di partenza di un nuovo ciclo amministrativo”, ha commentato l’assessore Ezio Castiglione.

La spesa prevista del Comune per il 2009 sarà di 3, 51 miliardi euro. Gli investimenti previsti per il triennio 2009-11 ammontano invece a 3 miliardi e 230 milioni di euro. Tra le voci di spesa corrente le principali sono: politiche sociali (605 milioni), educative e scolastiche (477 milioni), trasporto pubblico (789 milioni) e polizia locale (347 milioni). Per quanto riguarda gli investimenti il Campidoglio ha deciso di dare priorità alle opere già messe in cantiere in precedenza e finanziate con l’indebitamento. Al 2009 saranno destinati 1 miliardo e 900 milioni, al 2010 circa 817 milioni e infine al 2011 poco meno di 513 milioni. A questi, si aggiunge l’anticipo delle linee di credito previste dal bilancio di assestamento 2008 pari a circa 1,2 miliardi di euro.

La scelta di dare priorità al già “cantierizzato” implica dei cambiamenti per quel che riguarda la politica del trasporto pubblico locale. I nuovi investimenti finanzieranno la realizzazione della linea C e la linea B1 per la tratta Bologna-Conca d’Oro. Infatti, spiegano dal Campidoglio, per il prolungamento della linea B1 tra Conca D’Oro e Jonio, e della B tra Rebibbia e Casal Monastero “non c’è copertura e quindi non saranno realizzate”.

Si può parlare quindi di progetto messo in cantiere? [continua…]

Da Romatoday.it la notizia qui…

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Cresce spesa prodotti Doc e biologici nonostante la crisi


Italy Wine tasting..

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Coldiretti:ripresa consumi, grandi potenzialità dal made in Italy

Roma, 7 feb. (Apcom) – Gli italiani non rinunciano alla buona tavola e nonostante la crisi, aumenta del 6% la spesa delle famiglie in vini a denominazione di origine nel 2008 e cresce dell’8% la percentuale dei cittadini che acquista regolarmente prodotti a denominazione di origine (28%) e del 23% di quelli che comperano cibi biologici, i quali però interessano una fetta più ridotta della popolazione (16%).

E’ quanto emerge dall`analisi Coldiretti sulle abitudini alimentari degli italiani. Si tratta di settori di eccellenza del made in Italy in cui l`Italia detiene il primato a livello comunitario con 50mila aziende biologiche che coltivano oltre un milione di ettari, ben 176 denominazioni di origine riconosciute a livello comunitario e 4.396 specialità tradizionali censite dalle regioni.

L`Italia – precisa la Coldiretti – è diventato, con il sorpasso sulla Francia, anche il primo produttore mondiale di vino e sono 477 i vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (316 vini Doc, 41 Docg e 120 Igt). In generale, le esportazioni dell’agroalimentare italiano sono quelle con un segno positivo più alto (+10%) mentre i consumi alimentari interni nel 2008, a differenza di altri settori, sono gli unici che complessivamente hanno retto.[continua…]

Da ilRiformista.it la notizia qui…

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