E l’Arabia Saudita compra gasolio!


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Beh è una notiziola, ma comunque un evento storico: l’Arabia Saudita ha firmato un accordo per comprare 3 milioni di barili di gasolio da una compagnia giapponese.

Finora il Regno arabo aveva comprato gasolio on the spot solo quando necessario, nella sua battaglia per l’autosufficienza nei carburanti. Pare che la battaglia al momento la stia perdendo… a causa dell’aumento della domanda sia per i motori diesel che costruiscono nuove infrastrutture, sia per la produzione di energia elettrica. Insomma, un’ulteriore notizia che dimostra come la richiesta di carburanti in costante aumento nei Paesi petroliferi stia cominciando a creare problemi [continua…]

Da Petrolio.blog la notizia qui…

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Stop al consumo di territorio, una campagna contro la cementificazione


Facebook, Inc.

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Si chiama Stop al consumo di territorio ed è una campagna contro la cementificazione del suolo italiano.

Esiste un manifesto online lanciato da un gruppo di associazioni e siti internet, e un gruppo su Facebook al quale hanno aderito più di duemila persone. Il messaggio è chiaro: basta costruire, basta spargere cemento ovunque, il suolo non è una risorsa infinita. Meglio riqualificare, usare quello che è già stato costruito e magari non abitato.

Si legge nel manifesto: “Soltanto negli ultimi 15 anni circa tre milioni di ettari, un tempo agricoli, sono stati asfaltati e/o cementificati. Questo consumo di suolo sovente si è trasformato in puro spreco, con decine di migliaia di capannoni vuoti e case sfitte: suolo sottratto all’agricoltura, terreno che ha cessato di produrre vera ricchezza. La sua cementificazione riscalda il pianeta, pone problemi crescenti al rifornimento delle falde idriche e non reca più alcun beneficio, né sull’occupazione né sulla qualità della vita dei cittadini”.

Spesso si tratta di pura e semplice speculazione edilizia – su questo tema vi consiglio il romanzo di Simona Vinci, intitolato Rovina – a cui ultimamente il taglio dell’Ici sta dando in qualche modo (e magari involontariamente…) una mano. [continua…]

Da Verdenero la notizia qui…

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Quando le costruzioni sono “biologiche”


Casa Macari Golferichs

Image by . SantiMB . via Flickr

Il benessere in camera da letto
Si parla tanto di bioarchitettura ed ecosostenibilità, ma quando una costruzione può essere considerata “biologica”?
Il testo elaborato da Schneider, sintesi del lavoro condotto dal gruppo Gesundes Bauen-Gesundes Wohnen pubblicato in Germania a partire dal 1975, evidenzia 25 principi regolatori che identificano la bioarchitettura (tradotti testualmente dal tedesco).

  1. il terreno su cui sorgerà la costruzione, dovrà essere esente da perturbazioni geologiche (campi magnetici sotterranei, correnti idriche, ecc.)
  2. la costruzione dovrà essere distante da centri industriali o da grandi correnti di traffico
  3. le costruzioni dovranno essere distanziate tra di loro in mezzo a macchie verdi
  4. la casa e il villaggio (insediamento) dovranno essere progettati in modo individuale, dignitoso, a misura della famiglia e permettere la formazione di comunità
  5. i materiali da costruzione dovranno essere naturali, non sofisticati
  6. le pareti dovranno essere permeabili e permettere la diffusione del vapore [continua…]

Da Casa&Design Blog la notizia qui…

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