Energia: il boom delle rinnovabili sfida la recessione


Box Cover of Power Grid by Friedemann Friese

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Martedí 03 Febbraio 2009 – Due grandi onde contrapposte. La prima di recessione mondiale. La seconda, positiva e ancora ben alta, di una ristrutturazione energetica centrata sulle nuove fonti rinnovabili, e che nel 2008 sembra aver preso velocità.

I governi di Europa, Usa, Cina, Giappone (per citare solo i maggiori) puntano su questa «green economy» nascente come una delle carte cruciali nei loro pacchetti di stimolo antirecessivi. L’obbiettivo, per tutti, è di sostenere un nuovo ciclo innovativo e di posti di lavoro, per il 2009 e il 2010, tale da alimentarsi da sé anche negli anni successivi, quando alcune tecnologie chiave (eoliche, fotovoltaiche, solari termodinamiche o semplicemente termiche, geotermiche…) avranno raggiunto il punto di pareggio con il costo delle fonti fossili. Quando queste ultime, secondo un diffuso consenso tra gli esperti, ritorneranno a salire nei prezzi ai primi segnali di ripresa dell’economia mondiale.

«Le rinnovabili sono un’opportunità anche per l’Italia – spiega Antonio Costato, vicepresidente di Confindustria per l’energia – a patto che siano un’occasione di sviluppo e di ricerca per l’industria nazionale».

È la scommessa di tutti. Radicare le nuove tecnologie energetiche nei sistemi produttivi nazionali, sospingere masse critiche e innovazioni fino al punto in cui queste potranno muoversi con le loro gambe, senza la necessità di massicci incentivi, gravanti sulle bollette dei consumatori o sulle casse pubbliche. Ma la condizione è una rete elettrica di nuova generazione, o smart grid, [continua…]

Da ilSole24ore.it la notizia qui…

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I panettoni finiscono in cascina per diventare energia elettrica


Biogas fuelled engine Biogas plant Strem

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Le decine di migliaia di confezioni avanzate dalle feste natalizie sono triturate nelle campagne, insieme con altri cibi scaduti, per produrre corrente e mangime per i maiali

I panettoni diventano energia elettrica pulita. Ultimate le abbuffate natalizie, diventeranno preda dei batteri metanigeni: animaletti invisibili pronti a papparsi la deliziosa miscela triturata che servirà per produrre biogas e quindi energia. È l’u ltima frontiera del riciclo, praticata nelle cascine lodigiane.

«Ogni anno ritiriamo 30mila chili tra panettoni e colombe, con i quali produciamo 40mila chilowatt di energia elettrica>, spiega Giuliano, 45 anni, imprenditore, famiglia di agricoltori della provincia di Lodi e laurea in agraria, che ha pensato bene di diversificare l’attività agricola, riciclando alimenti da cui trarre energia, oltre che mangimi per maiali. Nell’impianto in una cascina lodigiana che sminuzzerà tonnellate di panettoni, finiscono anche una marea di altri cibi scaduti raccolti nei supermercati: latte, yogurt, pane, brioche, tè e succhi, maionese e alici, per dirne alcuni. «Qui abbiamo trattato lo scorso anno circa 3 milioni e mezzo di alimenti non più commerciabili, producendo in tutto 7 milioni 200mila chilowatt, quanto basta per le esigenze di un paese di 3mila 500 persone», dice ancora Giuliano. [continua…]

Da Repubblica.it la notizia qui..

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