Italia- Tassa sui rifiuti: Cassazione stabilisce che Iva non va pagata


The Courthouse (dibbed

Image via Wikipedia

Italia- (di Monica Rubino)Con una recente sentenza, la Corte di Cassazione ha stabilito che l’IVA del 10%, normalmente addebitata sulle bollette della tassa sui rifiuti, è illegittima. La Corte di Cassazione, allineandosi con l’orientamento degli altri Paesi dell’Unione europea, ha stabilito che il corrispettivo che i cittadini devono pagare per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, è una tassa e non una tariffa. Se fosse una tariffa, l’IVA sarebbe applicabile, ma essendo una tassa non è legittimo. Controllate, dunque, attentamente la bolletta: se è stata applicata l’Iva nella misura del 10% sulle voci di raccolta e smaltimento rifiuti, si potrà chiedere il rimborso immediato al Comune o alle società appaltatrici che gestiscono il servizio. Il risarcimento può essere richiesto per un massimo di 10 anni [continua...]

Da Altocasertano la notizia qui…

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5 Risposte

  1. non vorrei che finisca come il rimborso chiesto per la depurazione delle acque la cui ditta(sidra di catania), dichiara di non potere effettuare il rimborso per mancanza di soldi.( soldi già incassati da loro)

  2. In effetti bisogna seguire bene una procedura per tutto ciò. Ecco gli aggiornamenti sul recupero Iva tassa sui rifiuti:

    IVA tassa rifiuti: online lettera di messa in mora
    In Italia le famiglie hanno diritto a rimborsi sull’IVA rifiuti che vanno dai 250 euro fino ad arrivare a 400 euro. A stimarlo è l’Adoc che, in scia alla recente sentenza della Corte costituzionale, è tornata a ribadire come l’IVA sulla TIA, Tariffa di Igiene Ambientale, che ha sostituito la vecchia Tarsu, debba essere restituita ai cittadini.

    Di conseguenza l’Associazione, al fine di dare supporto ai cittadini nell’ottenere i dovuti e sacrosanti rimborsi, ha pubblicato on line un modello di lettera fac-simile che occorre scaricare, compilare ed inviare per conoscenza anche alla sede Adoc competente per provincia.

    La lettera deve essere inviata all’ente gestore del servizio TIA e, di riflesso, in questo modo il cittadino/consumatore si tutela dalla prescrizione. Il modello di lettera fac-simile per chiedere la restituzione dell’IVA sulla tassa rifiuti è inoltre a disposizione dei cittadini anche presso tutte le sedi territoriali dell’Adoc.

    Una volta scaricato il modulo, il cittadino, come ricorda l’Adoc, deve verificare di essere in possesso di tutte le quietanze di pagamento della TIA o della Tarsu degli ultimi dieci anni; occorre inoltre verificare in corrispondenza di quali anni sia stata applicata l’IVA e fare la somma che corrisponde al rimborso che l’ente gestore deve corrispondere.

    Da Vostrisoldi

  3. Guardando le bollette sulla TARSU vedo indicati: la categoria; la superficie in MQ su cui vie applicata; il totale tributo nonchè il totali degli addizionali e ovviamente il totale generale. Non trovo altra specificazione e nessun riferimento all’applicazione o meno dell’IVA. Devo ritenere che detta imposta non mi viene applicata oppure può essere celata in qualche modo?

  4. Se non è esplicitamente indicata sulla bolletta non “dovrebbe” essere stata applicata.

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