Scambiarsi presentazioni Power Point come YouTube – User Generated Content (applicazioni web 2.0)


bst010La collaborazione in formato ppt

Una nuova generazione di applicazioni del web collaborativo puntano su un modello di condivisione basato sui file di PowerPoint. Dalle presentazioni aziendali ai corsi di formazione, alle narrazioni strutturate in slide.

La Rete viaggia, come un treno in corsa, verso forme sempre diverse. Forme che sono oggi quelle di un Internet costruito con la collaborazione degli utenti. Il tema dell’User Generated Content continua a occupare/preoccupare gli operatori e a definire pagine e pagine di nuovi piani di marketing. Sembra non esserci limite a quanto online gli utenti sono disposti a generare e a condividere. Dopo testi, suoni, immagini e video, sembra ora giunto il momento di condividere i Powerpoint. Dal punto di vista tecnico una banalità, da quello del senso metafisico molto meno.

Che ci piaccia o meno, molta della conoscenza contemporanea viaggia e viene trasmessa attraverso le slides di questo implacabile e onnipresente software (o dei suoi parenti numericamente poveri Keynote ed OpenOffice). Che lo si usi o lo si usi male (si veda il dibattito sulla powerpointosi e i suoi venefici effetti), è indiscutibile che lo scibile umano stia condensandosi nelle due forme della pagina web e della slide – formati che ora convergono.

Il concetto di condividere le slides implica inoltre uno stimolo all’individuo. Anche se non abbiamo il tempo e la voglia di creare ricche presentazioni a favore di terzi, siamo certamente tutti (o quasi) pieni di vecchie presentazioni che sono sopravvissute al loro scopo e che giacciono inutilizzate in un qualche angolo del nostro Hard Disk ad accumulare la polvere sui loro pixel inoperosi. A questo punto perchè non riciclarle come il vetro in modo che diventino qualcos’altro, mettendo a disposizione di terzi quel sapere formalizzato che a noi non serve più?

[…]

Il modello base prevede una replica dell’approccio di YouTube – e lo troviamo ad esempio in Slideshare, un sistema abbastanza semplice, lineare, veloce e che permette di adottare differenti approcci alla gestione dei diritti dei propri materiali. In questa linea troviamo anche Empressr.

Approcci più sofisticati vedono invece la slide come parte di un sistema più complesso di web conferencing, applicando alla lettera la Legge di Zawinski (ogni software cerca di espandersi fino al punto in cui può leggere la posta elettronica). Tra i player possiamo considerare WebEx, DimDim e TeamSlide, le Unified Communications di Microsoft, Gatherplace, Zoho Show, Thumbstacks eccetera eccetera.

Insomma, non abbiamo proprio più scuse per non comunicare, in un qualsiasi formato, in una qualsiasi forma ma sempre online. Facendo attenzione a non cadere nella trappola di scrivere anche i nostri messaggi d’amore per “bullet points”.[continua]

Da Apogeonline la notizia qui…

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: