Il progetto Erasmus compie vent’anni


E’ di questi giorni la notizia della celebrazione dei 20 anni del programma Erasmus che dal 1987 permette ai ragazzi e alle ragazze delle università del Vecchio Continente di studiare fuori dai confini nazionali.
Repubblica.it ne parla
in questo articolo

Cito:
[… dal 1987 a oggi, quasi un milione e mezzo di universitari si sono messi in viaggio con la spinta, o la scusa, dello studio. Gli universitari tedeschi hanno potuto trascorrere buona parte dell’anno a Salamanca per studiare nell’antichissima università fondata nel 1200, gli spagnoli con libri, bagagli e dizionari si sono spesso trasferiti in una delle prestigiose università olandesi e persino i francesi sono filati quasi d’amore e d’accordo con i loro cugini d’oltremanica in una qualche università del Sud dell’Inghilterra.

Ma forse è soprattutto a chi ha avuto il coraggio di iniziare che andrebbero dedicate le celebrazioni. A quei ragazzi che venti anni fa, in maniera quasi pionieristica, accettarono la sfida e partirono. In tutto 3mila e 244. I più numerosi: i giovani del Regno Unito (925) e i francesi (895). Gli italiani furono duecentoventi. Da allora, i numeri non hanno fatto che crescere quasi in progressione geometrica. Nel complesso sono circa 150 mila gli studenti che ogni anno scelgono di fare l’Erasmus e oggi si è arrivati a un totale di un milione e mezzo. Obiettivo della Commissione è quello di portarli a tre milioni entro il 2012. Tra le singole nazioni, sono i tedeschi a muoversi più di tutti (22mila), seguiti dai francesi e gli spagnoli (oltre i 20mila). …]