Non succedeva da 10 anni. La Commissione europea ha aperto la procedura per l’autorizzazione di due mais geneticamente modificati destinati alla coltivazione in Europa: il mais Bt11 della multinazionale Syngenta e il Bt1507 della società Pioneer.
Si riapre così la battaglia sul futuro dell’agricoltura europea, o per meglio dire sull’equilibrio di potere: da una parte il timone in mano alle multinazionali della chimica, dall’altra il business dei prodotti tipici, delle coltivazioni tradizionali, del biologico.
Ogni parte difende il suo punto di vista, e ciò è ovvio. Ma l’interesse dell’Italia è piuttosto evidente, come risulta dalla sollevazione degli agricoltori: il cibo è una parte essenziale del nostro export: se si perde il legame con il territorio il danno è consistente. [continua...]
Da Eco logica la notizia qui…
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