Nel deserto del New Mexico, non lontano dal pueblo indiano di Taos, c’è una specie di città nascosta. La chiamano Earthship, «navicella Terra»: un centinaio di case che punteggiano a perdita d’occhio una distesa di arbusti, completamente scollegate dai servizi pubblici eppure energeticamente indipendenti.
«Ognuna si produce l’elettricità, raccoglie l’acqua, regola la temperatura e gestisce gli scarichi da sola», racconta fiero Michael Reynolds, l’architetto ambientalista che, da fine anni 70, ha fatto crescere pian piano Earthship nel bel mezzo del nulla. Una sorta di utopico paradigma della sostenibilità, spuntato nel ventre del Paese più energivoro al mondo. Eppure, nel 2009 che va a incominciare, l’America – mille miglia lontana da quel modello – volgerà idealmente lo sguardo verso Earthship [continua...]
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Il problema è che nella società in cui viviamo tira sempre di + il denaro… e purtroppo al momento l’inquinamento rende + dell’ecologia…